INTERVISTA A ZHENA VINCENZA MAIORINO

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ZHENA
è il nome d’arte di Vincenza Maiorino. Ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte a Salerno. E’ creatrice della corrente artistica PRANO ART, un modo per trasmettere energia positiva. E’ un’artista poliedrica, dalla grande gestualità espressiva e la sua arte, oltre che pittorica, si estende anche alla ceramica, meritando recensioni positive dalla stampa specializzata. Nel 2015, ha illustrato il libro “Dammi la mano”. Inoltre, ha vinto la tappa “Salerno Street Art” a Montecarlo, premiata dal Principe di Monaco. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private in Italia e all’estero.

 

 

 

Che cosa significa per Lei fare arte oggi, dopo che tutto sembra esser stato sperimentato?

Per me fare arte vuol dire entrare dentro la mia spiritualità, ritrovandomi in connessione con l’universo. Se ogni artista riuscisse ad esprimere ciò che trova dentro di sé sarebbe un continuo esperimento.

Qual è il ruolo dell’artista contemporaneo? Che messaggio deve dare con le sue opere?

Penso che ci sia bisogno di una evoluzione nell’arte, sentendosi liberi artisticamente, a 360 gradi. Il mio compito è trasmettere “ENERGIA POSITIVA” attraverso i colori e il loro giusto equilibrio armonico.

Alcuni artisti sono restii a parlare delle proprie opere…Pensa sia utile che l’artista suggerisca delle interpretazioni a chi osserva la sua arte?

No!!! Come dicevo, l’arte è principalmente LIBERTÀ, pertanto ogni artista è libero di scegliere come comportarsi in merito. Personalmente, credo sia giusto che l’interlocutore esprima le sensazioni e ciò che riesce a vedere. Soprattutto se l’opera che si ha di fronte ti lascia entrare dentro di essa, catturandoti.

La mostra si intitola PrimaverART in riferimento alla stagione primaverile, ma può essere associata anche ad una primavera intesa come rinascita, emblema della capacità dell’arte di rinnovarsi continuamente. Che cosa significa per Lei la primavera nella vita e nell’arte?

Mi colpisce questa domanda, poiché La Primavera è la stagione che preferisco. In primavera rinasco: vedo la luce che pervade di una nuova energia il mio corpo. Mi sento come un germoglio che fiorisce e, con me, prende un certo vigore anche la mia arte.

Quale tecnica ha utilizzato per l’opera esposta e quale utilizza maggiormente?

La tecnica utilizzata per l’opera esposta è una tecnica mista personale, con l’utilizzo della spatola. In genere uso dipingere con spatola, con le mani e anche con piccoli aggeggi di uso quotidiano. Non uso pennelli, preferisco lasciare la forza del colore.

Nelle esposizioni collettive spesso ci si fa un’idea dell’artista soltanto attraverso una o due opere. La scelta di che cosa mostrare è, dunque, importantissima. Lei come sceglie le opere da esporre 

Come sempre, mi lascio guidare dall’istinto, sempre che non sia dato un tema preciso alla mostra.

Maiorino Vincenza (Zhena)